I primi anni sul blog

Nel 2004 ho aperto un blog, Stories from the underground che, nelle mie intenzioni avrebbe dovuto essere un blog di musica, concerti e recensioni libri.
Proprio in quel periodo invece ho scoperto di avere il cancro allo stomaco, così il blog è diventato il luogo dove raccontare la mia esperienza di persona malata, spaventata dopo una gastrectomia totale. Di fatto un blog sul tumore allo stomaco.
Negli anni il blog è diventato il baluardo della mia speranza di vita, ed esserci ancora dopo dodici anni, sia io che il blog, è per me una sensazione bellissima.
Ma ecco cosa scrivevo nei primi periodi in cui avevo iniziato a non stare bene…

blog2005
Estratti dal mio blog Stories From the underground:

2004 -Il primo anno

3 luglio 2004 – Qualcosa non va

Sono a casa malata da un po’ di giorni, anche in pensiero perché non so cosa ho di preciso, grossi problemi di alimentazione e di digestione. Intanto…cd e libri a volontà, di sicuro il tempo mi passa…frammenti di tempo per me…

15 agosto 2004 – Come ci si ritrova malati di cancro

Mi sono trascinata i problemi di digestione, di peso sullo stomaco per due mesi e oltre, prima di andare a fare la gastroscopia, soltanto per paura. (E per colpa di chi mi aveva fatto una gastroscopia nel 1998 senza alcun tipo di spray anestetico…) Quando alla fine ho preso coraggio e sono andata a fare l’esame, ho avuto la sorpresa di sapere che avevo una massa indefinita nello stomaco (50 minuti di gastroscopia non si dimenticano!) >E poi ne ho dovuta fare ancora un’altra per sicurezza, a distanza di qualche settimana, dopo che erano arrivati gli esiti delle biopsie della prima, e ancora non si era ben capito cosa avessi. E’ stato allora che il medico mi ha consigliato il ricovero immediato.Il 16 luglio sono entrata in ospedale. (Dove tra l’altro me ne hanno fatta una terza, incredibile 3 gastroscopie in 20 gg…)Sono entrata quindi con gli esiti di una gastroscopia che riferiva di una massa di natura imprecisata presente nel mio stomaco, ma anche con biopsie e marcatori negativi. Continua a leggere sul blog: post

26 agosto 2004 – È già passato un mese

E’ già passato il primo mese dall’operazione, vuol dire che da 30 giorni non ho più lo stomaco e penso tutti i giorni al vuoto che ho in mezzo alla pancia, anche se naturalmente il vuoto è già stato riempito dal pezzo di intestino che mi farà da stomaco. Ma la sensazione di perdita rimane. D’altra parte non c’è stata scelta. Dove avranno messo il mio vecchio stomaco? Sarà finito nell’inceneritore, come rifiuto speciale o pericoloso? Continuo ad avere l’addome tutto dolorante e spesso di notte ricorro alla fascia elastica. E pensare che ho sempre amato dormire a pancia in sotto, mentre adesso il dolore è ancora forte. Quando vengo accompagnata in auto le buche mi danno scossoni che mi fanno sobbalzare tutta la pancia. Quando sto dritta in piedi mi sento la pancia tesa e mi sembra di avere un filo in tensione in mezzo all’addome. Io ho molta fiducia che tutti queste sensazioni prima o poi spariranno. Ci devo credere per forza. Quest’anno niente vacanze, le ferie sono passate in ospedale praticamente! Questo il brutto di stare male in agosto. Quando starò bene mi rifarò…ma la vedo lunga…

06 settembre 2004 – Farò la chemioterapia

Sono stata a parlare prima con il chirurgo che mi ha operata e poi con l’oncologo. Già solo pensare che io potessi andare a parlare con il medico che cura il cancro, mi faceva tremare il pavimento sotto i piedi. Non avrei mai voluto che questo problema riguardasse me, e invece… Proprio come tutti, non pensavo che nella mia vita mi sarei ammalata di cancro, e poi così giovane. Ma è successo e ora bisogna affrontarlo. Mi sento ancora piuttosto debole, i problemi per riprendere a mangiare sono tanti. L’oncologo mi ha consigliato di fare comunque la chemioterapia, anche se l’intervento ha rimosso completamente il tumore (e lo stomaco che lo conteneva!). Però avevo una micrometastasi in uno dei 29 linfonodi asportati, i rischi di sviluppare nuovi tumori ci sono. Insomma la chemioterapia la devo fare. Perderò i capelli. Ma questo è l’unica cosa sicura che so della chemioterapia. Per il resto ne so proprio poco. Comunque è stato deciso che dovrò fare un nuovo intervento chirurgico per mettere il port-a-cath (ma è una cosa che si fa in day hospital) e dopo una settimana potrò iniziare la chemio. Farò una flebo ogni 21 giorni, e in più avrò anche una bottiglietta di “chemio portatile” da tenere attaccata al port 24 ore su 24 e da cambiare ogni 7 giorni dopo il controllo dell’emocromo. Ho un po’ paura, ma a questo punto sono anche ansiosa di cominciare questa cura. Solo che durerà 6 mesi, un tempo lunghissimo. L’oncologo mi ha detto che potrò anche andare a lavorare. Spero di farcela!

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