Vivere con un fantasma

Dal giorno in cui ho scoperto che il problema che avevo era dovuto a una neoplasia gastrica, ovvero un cancro allo stomaco, un fantasma è entrato nella mia vita.

ghost

All’inizio la sua presenza nelle mie giornate era sfocata, era come se i contorni di un’immagine dai bordi bruciati si sovrapponessero a quelli di un’immagine normale.

Poi ne ho avuto la percezione più intensa con il passare del tempo. Il fantasma viveva con me in ogni momento, ma soprattutto quando provavo un dolore di tipo diverso alla pancia.
Quando avevo un attacco di nausea.
Quando mi alzavo dal letto e mi girava la testa.

Aprivo la porta del bagno, e il fantasma era lì, mi guardava con sguardo intenso, non mi lasciava andare ma io cercavo di andare oltre.

Era con me nelle sale d’attesa del pronto soccorso quando soffrivo di fortissimi dolori all’intestino.

Era con me quando entravo nei macchinari per gli esami diagnostici.

Era con me nel rumore della carta, aprendo i referti degli esami, quando vedi le righe di inchiostro nero tutte insieme sul foglio bianco, poi riesci a metterle a fuoco e capire le parole che all’inizio vedevi mischiate.

Ma ogni volta che arrivava vicino, che cercava di raggiungermi con il suo tocco gelido, io ero sempre un passo più avanti.

Il fantasma (assomiglia un po’ a quelli dei Natali di Dickens, lo ammetto), ha un nome: Lo Spettro del Ritorno del Cancro.

Negli anni si è fatto sempre più evanescente, meno presente e quando lo guardo lo vedo sempre più sbiadito.

Ma non dimentico mai la fortuna che ho avuto in questo. Sono stata veramente molto fortunata,  e questo mi dà la spinta di affrontare sempre con pazienza le giornate in cui mi capita ancora di stare male, perché vivere senza stomaco non è mai facile.

Ma ho sempre meno paura dei fantasmi e non posso che esserne contenta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *