Prova costume, prova coraggio.

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E arrivano i giorni in cui si comincia ad andare al mare. Un’attività considerata normale per tutti noi.
Eppure per chi ha subito un intervento allo stomaco, rimanere in costume in spiaggia può costituire, almeno per il primo anno, un momento di imbarazzo.

A meno che l’intervento di gastrectomia non sia stato fatto con le nuove tecniche di laparoscopia che cominciano ad essere utilizzate anche per un’operazione complessa come questa, la cicatrice che rimane sull’addome per un intervento di tipo classico è di norma abbastanza estesa.

Ricordo che la prima estate dopo la gastrectomia totale mi comprai un costume intero. Non mi andava di fare vedere a tutti la cicatrice che ancora era abbastanza evidente e piuttosto rossa.
In questo modo mi sembrava di proteggere me stessa dagli occhi curiosi della gente.
Ma con il passare del tempo, ho capito che dobbiamo rendere conto soltanto a noi stessi di come ci mostriamo agli altri. Per questo mi sono presto convinta a riprendere il costume a due pezzi e mi sono accorta che l’impatto degli sguardi sulla mia cicatrice non era così fastidioso o irritante. Nessuno fissava apertamente.
E poi, in fondo, la cicatrice di un intervento allo stomaco per cancro, è comunque testimonianza di una lotta per la vita, di una vittoria conquistata, di momenti da vivere intensamente. E certo con questa idea ben stampata nella mente, proprio non importa la grandezza della cicatrice.
Importa invece il coraggio che troviamo in noi stessi nelle piccole e grandi difficoltà di ogni giorno.

1 commento

  1. io l’unica precauzioneche presi allora fu quella di non andare in spiaggia l’ano dell’intervento e nei due successivi, facevo lunghe passeggiate o lunghe sedute di lettura all’ombra di un giardino o all’ombra de bar della spiaggia, ma adesso il due pezzi lo uso, anche se il fisico non lo è più da due pezzi, macchissenefrega!!!!

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