Facciamo finta che…

photo-1414235077428-338989a2e8c0Quante volte abbiamo detto questa frase da bambini, facciamo finta che…
Io ci ho provato anche da grande.
Facciamo finta che… io abbia ancora lo stomaco e quindi la mia vita sia la stessa di prima.
Ci ho provato mille volte a cercare di fregare il mio organismo.
Alle 14 soprattutto.
Facciamo finta che… io abbia appena finito di mangiare e possa muovermi e fare le cose come prima.
Facciamo finta che… io possa togliere i piatti dal tavolo e tornare operativa dopo pranzo.
Poi…
…poi sopravviene il sonno;
poi sopravviene la sensazione di pesantezza estrema in mezzo alla pancia;
poi (a volte) sopravviene la nausea;
poi sopravviene il senso di ottenebramento mentale;
poi sopravviene il desiderio smodato di mettermi sul divano semi-sdraiata;
poi sopravviene la sensazione di avere qualcosa che sgomita per farsi largo nella pancia (e no, non sono incinta, è solo il cibo);
poi sopravviene il caldo, il torpore e a volte la cosa più odiata, l’ipoglicemia da dumping.
Allora facciamo così.
Facciamo finta che… lo devo usare per qualcosa di più fattibile.
Devo volare basso.
Facciamo finta che accetto volentieri questi problemi, se mi danno la possibilità di esserci ancora.
E questo non è un facciamo finta che… è solo verità.

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